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Elisa Citraro · DaisyLab21 — quando l'allestimento diventa scenografia

Elisa Citraro · DaisyLab21

Redazione Planfully ·8 min ·Maggio 2026
Elisa Citraro · DaisyLab21 — quando l'allestimento diventa scenografia

Elisa Citraro · DaisyLab21

Quando l’allestimento diventa scenografia

Profilo professionale — A cura della Redazione Planfully


C’è una soglia, nel matrimonio italiano, oltre la quale l’allestimento smette di essere “decorazione” e diventa scenografia: i centrotavola non sono più tre fiori in un vaso, ma una grammatica che racconta gli sposi a chi entra in sala senza averli mai visti. Sotto quella soglia, l’80% dei matrimoni italiani; sopra, una manciata di event designer che lavorano per ambienti invece che per oggetti. Elisa Citraro appartiene al secondo gruppo.

Il suo studio, DaisyLab21, ha sede a Catanzaro. Nei matrimoni a cui collabora — molti dei quali fotografati da Gisko, fotografo ufficiale Planfully — la sua firma si riconosce per una cosa: l’unità visiva dal save-the-date alla bomboniera, passando dal menù, dal tableau dei posti, dai centrotavola, fino al cake topper. Non è un cliché. È un mestiere che pochi praticano con coerenza.


Cosa fa una event designer

La sovrapposizione tra “wedding planner”, “wedding stylist” e “event designer” confonde gli sposi. Distinguiamo:

FiguraCosa faChi sceglie
Wedding plannerLogistica, fornitori, regiala coppia
Wedding designer / stylistTema visivo, palette, allestimentola planner o la coppia
Event designer (Elisa)Tutto il sopra + stationery, scenografia di luogo, regia esteticasempre più spesso la coppia in autonomia, perché è una scelta più “d’autore”

DaisyLab21 lavora prevalentemente come event designer indipendente: arriva quando la planner ha già impostato la struttura, e lavora sul livello immediatamente sopra — la regia visiva.


Tre principi del lavoro DaisyLab21

1. Il territorio non è folklore

Non significa “matrimonio calabrese tipico”. Significa che ogni materiale, prima di entrare in sala, deve avere una ragione di provenienza: ceramiche di Squillace, tovagliato di lino naturale écru tessuto a Sersale, runner di lavanda essiccata di San Floro, candele di cera grezza, ulivi recuperati da poderi dismessi a Lamezia. Il risultato è che il matrimonio non sembra “calabrese di scena”, ma “calabrese vero”.

2. Stampa, sempre stampa

Una delle cose che DaisyLab21 rifiuta più spesso è il “QR code per il menù”. L’allestimento di Elisa Citraro è quasi sempre cartaceo: menù tipograficamente impaginati e stampati su carta cotone, partecipazioni in due strati con velina giapponese, tableau dei posti in legno inciso al laser. Il tatto è una variabile centrale del progetto.

3. Niente fiori d’importazione

La regola condivisa con il flower designer Gianni Cortese (Lamezia Terme), spesso co-firmatario degli stessi matrimoni: niente fiori arrivati su gomma dall’Olanda. Ulivo, ginestra, bouganville, agrumi, melograno, mirto. Vegetali del territorio fotografabili al mattino e composti la sera. Costo inferiore, identità superiore.

“Il rischio del matrimonio calabrese è scivolare nel folkloristico-cartolina. Il mio lavoro è cercare un punto di equilibrio: territorio sì, ma raccontato con codici visivi contemporanei, come fa una rivista quando fa un servizio sulla Sicilia.” — Elisa Citraro, in conversazione con la redazione Planfully


Un caso studio: Gian Marco & Debora

Lo abbiamo già raccontato in dettaglio nel real wedding Gian Marco & Debora alla Tenuta delle Grazie. Per chi è arrivato qui per primo, riassumiamo gli interventi DaisyLab21:

Il matrimonio è documentato fotograficamente da Gisko nel real wedding sopra citato.


Quando ha senso lavorare con un event designer

Risposta diretta: quando gli sposi vogliono un matrimonio editoriale. Significa due cose:

  1. Vogliono che il matrimonio abbia un’identità visiva precisa, non “un mood di Pinterest”.
  2. Vogliono che tutto sia in pixel-perfect coordinamento — dalla prima partecipazione alla bomboniera finale, senza fratture.

Non ha senso lavorare con un event designer:


Cosa offre DaisyLab21 — pacchetti tipici

Stima 2026 (Calabria, matrimonio 100-150 ospiti):

PacchettoCosa includeRange
Stationery baseSave-the-date + partecipazioni + menù + tableau€1.200–€2.000
Scenografia eventoTema visivo + 8 micro-allestimenti + cake topper + bomboniere€3.500–€5.500
Regia completaTutto il sopra + sopralluoghi multipli + day-coordination€6.500–€9.500

In più, DaisyLab21 lavora spesso in abbinata con la planner (es. Rosella Elia per Catanzaro+Vibo) e il fotografo (Gisko per la maggior parte dei matrimoni editoriali). Le combinazioni più frequenti riducono il costo del 5-10% per chi sceglie il pacchetto a 3.


Tre domande da fare a una event designer

Distillato editoriale Planfully:

  1. “Posso vedere lo stesso matrimonio in tre punti diversi del progetto?” (save-the-date + menù + bomboniera) — verifica la coerenza estetica del lavoro
  2. “Dove prendi i materiali?” — se la risposta è “Etsy/Amazon”, non è una event designer
  3. “Quanti matrimoni firmi all’anno?” — se sono più di 18-20 la qualità diminuisce; il numero giusto è 8-12

Cosa non firma DaisyLab21

Elisa rifiuta sistematicamente:

Sono filtri di selezione preliminari, non vezzi. Una event designer che mostra cosa non fa è di solito più credibile di una che mostra ogni cosa di tutto in portfolio.


Credits


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