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Real Weddings · Tropea / Pizzo

Gian Marco & Debora

un matrimonio cosentino tra Tropea e la Tenuta delle Grazie

By Redazione Planfully · Foto: Gisko ·9 min
Gian Marco & Debora — un matrimonio cosentino tra Tropea e la Tenuta delle Grazie

Foto: Gisko

Gian Marco & Debora

Un matrimonio cosentino fra Tropea e la Tenuta delle Grazie

Real wedding — Tropea, Calabria Foto: Gisko

⚠️ Bozza interna — Le foto inserite in questo articolo sono provvisorie e in attesa di catalogazione verificata visivamente. Ogni ![alt] qui sotto va aperto, descritto e abbinato al testo prima della pubblicazione. Non pubblicare l’articolo finché il catalogo assets-foto/catalog.json non avrà la sezione tropea/gianmarco-debora completata.


Debora si prepara

Gian Marco e Debora vengono da Cosenza. Tropea era la destinazione delle vacanze d’infanzia di entrambi, ma in famiglie diverse — si sono conosciuti che avevano vent’anni, e si sono accorti che nei vecchi album avevano scattato fotografie nelle stesse spiagge a due settimane di distanza, senza saperlo. Decidere dove sposarsi, per loro, è stato uno dei pochi capitoli senza discussione.

Questo è il matrimonio dei dettagli. Di Gianni Cortese che ha portato fiori veri delle colline calabresi (niente fiori d’importazione olandese), di Elisa Citraro · DaisyLab21 che ha disegnato un’estetica sospesa fra il classico del Sud e l’editoriale magazine.


Il giorno prima

L’aperitivo della vigilia è stato a Pizzo Calabro, sulla piazza principale: tartufo Pizzo per i parenti del Nord (40% degli ospiti), passeggiata sul belvedere, briefing logistico per tutti. Una mossa che noi consigliamo sempre: una mini-festa di benvenuto la sera prima rende il giorno del matrimonio più rilassato e gli ospiti si conoscono già.

Il preparativi della sposa Il bouquet


La cerimonia — Santuario di Santa Maria dell’Isola

Anche Gian Marco e Debora hanno scelto il santuario. Ma con un dettaglio diverso: hanno chiesto a un parroco di famiglia di Cosenza di co-celebrare con il parroco locale di Tropea. Una procedura possibile ma da concordare per tempo (servono autorizzazioni della Curia di Mileto-Nicotera-Tropea). Effetto sul rito: due voci, due omelie più brevi, una percezione di “abbraccio di due famiglie”.

Cerimonia nel santuario Lo scambio degli anelli


Il ricevimento — Tenuta delle Grazie

A 22 minuti d’auto, fra Tropea e Pizzo, la Tenuta delle Grazie è una dimora di campagna calabrese restaurata di recente: cortile centrale a portico, vigneto sul retro, sala interna nel corpo storico per il pranzo o il dopo-mezzanotte.

L'arrivo alla Tenuta delle Grazie Il cortile della tenuta

Scheda location


Il flower design — Gianni Cortese

Il fiorista più richiesto del vibonese ha lavorato a 8 macro-allestimenti: arco a punta sulla porta della chiesa, tavolo del re a forma di “C” lunga 18 metri, sospensione di rami sulla pista da ballo, totem floreali agli angoli del cortile, lampioni con rampicanti, water-flowers nella fontana centrale, bouquet sposa e damigella.

“In Calabria abbiamo tutto: ulivo, mirto, ginestra, lentisco, bouganville, melograno. Non mi servono i fiori che arrivano da Amsterdam. La sfida è convincere gli sposi che le foglie d’ulivo sono più potenti delle peonie d’importazione.” — Gianni Cortese

Allestimento floreale dettaglio Il tavolo a forma di C

Approfondisci: I 9 fioristi e flower designer in Calabria


Il design — Elisa Citraro · DaisyLab21

Elisabetta ha curato il mood board complessivo. Materiali: ceramiche di Squillace, tovagliato di lino naturale écru, candele di cera grezza, menù stampati tipograficamente in atelier a Catanzaro su carta cotone, runner di lavanda essiccata.

Mise en place Il menù stampato

“Il rischio del matrimonio calabrese è scivolare nel folkloristico-cartolina. Per Debora e Gian Marco abbiamo cercato un punto di equilibrio: territorio sì, ma raccontato con codici visivi contemporanei, come fa Vogue quando fa un servizio sulla Sicilia.” — Elisa Citraro · DaisyLab21


Il menù — “Calabria d’autore”

Servito da un catering del vibonese (white list Tenuta delle Grazie). 8 portate + 4 stazioni di after-dinner.

  1. Sgombro marinato, cetriolo, fiore di zucca
  2. Carpaccio di gambero, cipolla di Tropea fermentata, lime
  3. Risotto al bergamotto e zafferano di San Giovanni in Fiore
  4. Tortelli al ripieno di ‘nduja dolce, burro nocciola, mandorla
  5. Cernia al sale grosso di Cervia, salsa di limoni di Rocca
  6. Costata di podolico, riduzione di Cirò
  7. Pre-dessert: granita di gelso
  8. Wedding cake (5 piani naked, fichi, cioccolato fondente)

After-dinner stations: tartufo di Pizzo, pasticceria mignon di Polia, mostaccioli e cuzzupe, cocktail-bar Calabria (sour di bergamotto, gin tonic di mirto)

Show cooking calabrese La wedding cake


La musica

La pista da ballo Pizzica fra gli ospiti


Numeri del matrimonio


Cosa abbiamo imparato da questo matrimonio

  1. L’aperitivo della vigilia è un investimento minimo (€800–€1.500) che alza la qualità percepita di tutto il weekend.
  2. Fiori del territorio (Gianni Cortese docet) battono peonie d’importazione: meno costo, più carattere.
  3. Co-celebrazione fra parroci è una mossa simbolica fortissima per coppie con famiglie da città diverse.
  4. Stazioni di after-dinner funzionano meglio di un secondo dolce: gli ospiti tornano a mangiare e la festa dura un’ora in più.
  5. Pizzica organizzata (non improvvisata) è la chiusura del primo set ballo.

Credits


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